"25 ANNI DALLA FONDAZIONE" 

 

NOVEMBRE 1991

Il giorno ventinove viene costituita in Cuneo, presso lo studio del notaio Massimo Martinelli, l'Associazione Internazionale per l'Umanità "PROHUMANITY" -atto con repertorio numero 50470/7521, registrato a Fossano (CN) il 18.12.91 al n. 694, serie 1A-

 

DICEMBRE 1991 

Il giorno ventidue, durante un "Party Musicale di Beneficenza" ambientato nella calda atmosfera del castello di Barolo, viene ufficialmente presentata ad un folto pubblico e alla stampa la neonata "ASSOCIAZIONE PROHUMANITY -Volontariato Senza Frontiere-"; costituita per volere di numerose persone dedite da anni al volontariato umanitario nazionale e internazionale. La "Prohumanity", totalmente estranea ed esente da fini di lucro e dalla promozione di ideologie politiche o confessionali, si propone di attuare un concreto sostegno umanitario oltre ogni 'confine'.
Un'associazione rivolta: ai sofferenti, agli ultimi, agli emarginati, agli abbandonati, ai dimenticati, a coloro che vivono le violenze delle guerre o il dolore delle carestie. L'aforisma postato sul blog del presidente, Aurelio Blengino, esplicita pienamente l'orientamento umanitario dell'associazione:

CHI STA CON GLI ULTIMI È GIÀ SUL PODIO MA NON DESIDERA LA MEDAGLIA.

Io sto con l'ultimo; io sto con chi è fuggito dalla guerra, dalla carestia, dalla fame, dalla violenza, dalla mancanza di libertà; io sto con il disperato che bivacca alla stazione o sotto il ponte; io sto con chi si è perso e non ritrova il proprio sentiero; io sto con chi ha sbagliato e sta pagando in un luogo privo di dignità umana; io sto con l'invisibile; io sto con il debole; io sto con lo sfruttato; io sto con il diverso. Sto dalla parte sbagliata? Passo la medaglia d'oro a coloro che lo pensano!

Un'associazione che opera nell'assoluta convinzione dei valori della 'non-violenza'.

Durante la manifestazione il noto cantautore Gianmaria Testa, si esibisce, nel grande salone del castello, in un meraviglioso concerto che rimarrà negli annali della "Musica d'Autore"; un piccolo esempio della sua bravura e della sua umanità musicata:

https://www.youtube.com/watch?v=4f_4HW340Cw&start_radio=1&list=RD4f_4HW340Cw. 

https://www.youtube.com/watch?v=1Emxxfc0GKs

Vengono etichettate appositamente per l'avvenimento centinaia di bottiglie di Barolo -omaggiate ai partecipanti dell'evento dai produttori vinicoli locali-.

 

GENNAIO 1992

Viene eletto il Consiglio Direttivo e confermato il presidente: Aurelio Blengino.

APRILE 1992

Prende vita la prima iniziativa dell'associazione umanitaria: "ADOTTARE UN ANZIANO", rivolta in particolare agli anziani soli, ospiti in case di riposo ed ospedali oppure ancora autosufficienti nelle proprie dimore.

MAGGIO 1992

Viene presentata l'iniziativa: "ABBATTIMENTO BARRIERE" a favore dei portatori di handicap.

MAGGIO 1992

Il Consiglio Direttivo delibera l'iniziativa "PRO-JUGOSLAVIA", rivolta alle popolazioni 'martoriate' dalla guerra 'esplosa' in Bosnia ed Erzegovina, in Croazia in Krajina... Tutte le risorse umane e finanziarie dell'associazione vengono concentrate su questa 'gravissima' emergenza. 

"In Bosnia ed Erzegovina viene condotta una guerra mondiale nascosta,
poiché vi sono implicate direttamente o indirettamente tutte le forze mondiali
e sulla Bosnia si spezzano tutte le essenziali contraddizioni di questo e del terzo millennio"

Kofi Annan (Segretario Generale delle Nazioni Unite "ONU") 

NOVEMBRE 1992

Parte il primo convoglio di aiuti umanitari, destinazione: Bosnia ed Erzegovina. I volontari della "Prohumanity" arrivano in 'prima linea' e scaricano: viveri, beni di prima necessità, medicinali salvavita, apparecchiature sanitarie... a tutte le 'etnie', senza distinzione alcuna. Seguiranno negli anni altre decine di spedizioni umanitarie.

GIUGNO 1993

Viene barbaramente ucciso Fabio Moreni insieme ad altri due compagni tra Travnik e Gornji Vakuf -Bosnia-. Fabio collaborava con la "Prohumanity", spesso veniva a caricare generi di prima necessità nei nostri magazzini con i suoi autotreni (vedere nella 'gallery' le fotografie dei suoi TIR durante i carichi) e li trasportava direttamente in 'prima linea'. Alcuni mercenari li hanno derubati e hanno messo fine alla loro 'coraggiosa' esistenza senza alcun motivo. Una delegazione della "Prohumanity" partecipa ai funerali di Fabio a Cremona.

LUGLIO 1993 

Proseguono le spedizioni umanitarie nei Balcani nonostante la sicurezza sia assai precaria per i volontari della "Prohumanity". Il desiderio di fare del bene diventa 'coraggio'.

 

AGOSTO 1993

Una delegazione, guidata dal presidente Aurelio Blengino, presenzia ad una manifestazione a Ginevra presso le Nazioni Unite. L'associazione chiede ai diplomatici internazionali accreditati una maggiore abnegazione per le trattative di pace nei Balcani.

SETTEMBRE 1993

L'associazione umanitaria ospita in Italia numerosi profughi di guerra.

DICEMBRE 1993

Continuano, con frequenza mensile, le spedizioni umanitarie a favore delle popolazioni 'martoriate' dalla guerra.

FEBBRAIO 1994

Vengono organizzate in alcuni atenei, in numerose scuole superiori, nelle sedi di associazioni umanitarie e culturali, nelle parrocchie, in sale polivalenti... conferenze e dibattiti sul tema della guerra. Migliaia di persone ascoltano attonite i racconti dei volontari "Prohumanity" operativi nei 'teatri' di guerra; durante gli incontri viene proiettato un 'toccante' video-documentario girato in gran parte dai volontari (una parte del filmato è postato in questo sito, si consiglia la visione esclusivamente ad un pubblico adulto e consapevole circa le atrocità della guerra). 

AGOSTO 1994

Il Consiglio Direttivo delibera una nuova iniziativa a favore delle popolazioni del Ruanda, martoriate da una 'terribile' guerra civile. Proseguono le spedizioni umanitarie nella ex Jugoslavia.

NOVEMBRE 1994

I volontari "Prohumanity" si azionano per dare sostegno alle popolazione del basso Piemonte colpite da una 'spaventosa' alluvione. Vengono distribuiti generi di prima necessità, in particolare nelle zone di Ceva e di Alessandria.

MARZO 1995

L'associazione promuove altre importanti iniziative a favore dei profughi di guerra che vivono in Italia. Numerosi profughi feriti, donne e bambini orfani vengono trasferiti il luoghi sicuri e curati. Il presidente, Aurelio Blengino, partecipa in questi primi mesi del 1995 ad alcune trasmissioni televisive e viene altresì intervistato da giornalisti di testate nazionali ed estere (vedere il sostanzioso archivio storico degli articoli di giornale postato in ordine cronologico).

 

LUGLIO 1995

Massacro di Srebrenica dell'11 luglio; l'associazione si muove prontamente per raccogliere corrette informazioni sul massacro di migliaia di musulmani inermi per mano delle truppe del 'sanguinario' generale Ratko Mladic, denominato: "Il macellaio della Bosnia". Inizia una campagna di informazione e di sensibilizzazione su uno degli avvenimenti più raccapriccianti del XX° secolo. Solo dopo molti anni abbiamo appreso che i morti accertati sono stati OTTOMILATRECENTOSETTANTADUE (10.000 secondo fonti attendibili tra i quali: bambini, adolescenti e anziani).

 

OTTOBRE 1995

Il console della Bosnia Erzegovina, ex sindaco 'eroe' di Sarajevo: Muhamed Kresevljakovic, giunge a Beinette presso la sede dell'associazione. Il diplomatico incontra i volontari ed esprime, con un concreto riconoscimento, la gratitudine del Governo bosniaco per il notevole contributo che la "Prohumanity" ha prestato, per numerosi anni alle popolazioni 'martoriate' dalla guerra. Kresevljakovic incontra altresì nella giornata numerose autorità e intavola con i volontari "Prohumanity" strutturati dibattiti sugli accordi di pace di Dayton e sulla ricostruzione. Intervista del sindaco eroe/console cliccando su Muhamed Kresevljakovic.

APRILE 1996

La delegazione "PROHUMANITY" guidata dal presidente Blengino Aurelio, composta da volontari, industriali e professionisti, si reca a Sarajevo per discutere in merito alla ricostruzione e ai diritti civili. La delegazione viene ricevuta nelle sale del Parlamento bosniaco da alcuni ministri. Viene data molta risonanza all'avvenimento dalla stampa internazionale e dalle televisione bosniaca. La delegazione visita anche la "Zora": un'importante fabbrica dolciaria, fortemente devastata dai bombardamenti, dava lavoro a moltissime persone; si analizzano i danni e la possibilità di rimettere in funzione la produzione dell'azienda.

AGOSTO 1997

La "Prohumanity" promuove una nuova iniziativa contro "LA PENA DI MORTE" nel mondo. A '70 anni' dalla morte di Bartolomeo Vanzetti e di Nicola Sacco avvenuta il 23 agosto 1927, la campagna di sensibilizzazione viene dedicata ai due "Eroi della Libertà di Pensiero" morti ingiustamente negli USA sulla sedia elettrica. Viene diffuso ovunque (stampa, volantini, manifesti...) lo 'slogan' umanitario:

"LA PENA DI MORTE NON APPORTA ALCUN BENEFICIO AL PROBLEMA DELINQUENZIALE;

LA PENA DI MORTE UCCIDE ESSERI UMANI"

Combatti la Pena di Morte comunicando, in forma scritta, il tuo dissenso ai governanti degli stati che la prevedono nel loro ordinamento giuridico" 

1998 - 1999 - 2000...

La "Prohumanity" si muove a favore del Kosovo, partono i primi convogli umanitari. L'associazione collabora con il 'rifugiato-giornalista-scrittore' kosovaro Ardian Koshi il quale partecipa a diverse trasmissioni televisive nazionali e internazionali; ospite di Maurizio Costanzo e di Bruno Vespa racconta l'inferno del Kosovo e riferisce in merito ai consistenti aiuti inviati dalla "Prohumanity" a favore delle popolazioni martoriate dalla guerra.

Altre iniziative umanitarie si susseguono negli anni. I volontari, spesso in silenzio, con iniziative personali o in partecipazione con altre organizzazioni umanitarie, portano avanti i 'principi' e i 'valori' della "Prohumanity"; lo fanno sempre con: umanità, non-violenza, esperienza, estremo coraggio, libertà di pensiero e onestà. 

 

COMMENTO FINALE DEL PRESIDENTE

Raccontiamo tramite articoli di giornali, foto e filmati la verità della guerra, affinché coloro che non hanno memoria o conoscenza di quanto accadde oppure non erano in età per capire, possano comprendere che la violenza, anche quella più becera e disumana, si combatte solo ed esclusivamente con l'AMORE INCONDIZIONATO VERSO IL GENERE UMANO e con la pratica costante della NON-VIOLENZA.
Desideriamo 'riaccendere' l'attenzione sulle 'terribili' guerre passate nonché su quelle contemporanee (pare ci sia un forte legame tra di esse), lo facciamo con umiltà e con assoluto rispetto per ogni credo religioso e/o ideologico.

Un "Pensiero Forte e Sentito', una "Preghiera Universale" alla memoria di Aldo Bassignana, di Pino Solinas e di Fabio Moreni; volontari  umanitari assai 'coraggiosi' che non sono più tra noi.

Da umile artista concettuale vi 'dono' un breve aforisma:

"LA PACE È LA FORMA PIÙ ELEVATA DI ARTE UMANA" 

 

  Grazie per l'attenzione.


  Buon Cammino di Vita...

        Aurelio Blengino

       Art Gallery e Blog:

http://www.aurelioblengino.eu

 






AVVERTENZE IMPORTANTI

Precisiamo che i conti correnti bancari o postali indicati sui vari articoli di giornale o nel filmato non sono più attivi da molto tempo e l'associazione non desidera assolutamente ricevere alcuna offerta in denaro o altro. Le offerte furono ben accette durante le spedizioni umanitarie, troverete di certo delle organizzazioni 'no-profit' degne di fiducia che operano oggi in 'prima linea' alle quali elargire del denaro o generi di prima necessità. Il presente sito è un MEMORIAL costituito a 25 ANNI dalla costituzione della “PROHUMANITY”; l'intento nostro è di raccontare un 'piccolo pezzo di storia' del volontariato umanitario, null'altro!
Alcuni articoli di giornale qui pubblicati potrebbero contenere informazioni inesatte o interpretazioni improprie del giornalista.
Il presente MEMORIAL è finanziato, per il mantenimento in rete, dal presidente Aurelio Blengino (con fondi propri e non dell'associazione "Prohumanity").

 

Ringraziamo sentitamente Dario Defilippi che ha dedicato il suo 'prezioso' tempo alla costruzione di questo sito senza pretendere alcun corrispettivo.

 

 

 

[Atto costitutivo dell'associazione e statuto]

 

 

-Sito web realizzato da Dario Defilippi CONSULENZA TECNICA